Fondazione Cini: Un’Isola di Cultura a Venezia

La Fondazione Giorgio Cini è un faro di cultura e arte incastonato nel cuore della Laguna Veneta, sull’Isola di San Giorgio Maggiore. Creata da Vittorio Cini in memoria del figlio Giorgio, è un luogo che ha saputo restituire all’antico complesso monastico il suo splendore rinascimentale e barocco, trasformandolo in un centro vitale di studio, mostre ed eventi. Una visita alla Fondazione Cini non è solo un’immersione nella storia architettonica, ma anche un viaggio tra arte, letteratura e natura, in un’oasi di pace e conoscenza.

Storia della Fondazione Cini: un progetto culturale unico

La Fondazione Giorgio Cini fu istituita nel 1951 da Vittorio Cini, un progetto nato dal profondo desiderio di onorare la memoria del figlio Giorgio, tragicamente scomparso in un incidente aereo nel 1949, all’età di 30 anni, dopo aver salvato il padre dal campo di concentramento di Dachau.

Vittorio Cini scelse l’Isola di San Giorgio Maggiore per la sua ricca e complessa storia. L’isola ospitava un’abbazia benedettina fondata dall’abate Giovanni Morosini nel 982 d.C., un complesso che nei secoli si arricchì grazie al genio di architetti e artisti come Palladio, Longhena, Tintoretto e Veronese. Tuttavia, dopo la soppressione degli ordini religiosi da parte di Napoleone Bonaparte alla fine del Settecento, l’abbazia cadde in rovina, subendo spoliazioni e occupazioni militari che la ridussero a un deposito d’armi.

L’impegno della Fondazione, a partire dal 1951, fu quello di avviare un’ardua opera di restauro per riportare il complesso al suo antico splendore, come testimoniato dalle fotografie d’epoca che mostrano il degrado (ad esempio, il Refettorio Palladiano era stato trasformato in officina e la Biblioteca del Longhena aveva rastrelliere per fucili al posto delle librerie). I restauratori, guidati dall’ingegnere Ferdinando Forlati, lavorarono basandosi sulle poche stampe settecentesche disponibili.

Oggi, la Fondazione Cini è un’istituzione culturale che si dedica alla tutela e alla diffusione del patrimonio artistico e culturale, un luogo di studio, ricerca e dialogo internazionale.

Le collezioni d’arte: tesori da scoprire

Le collezioni Fondazione Cini e gli spazi architettonici restaurati custodiscono e integrano tesori di inestimabile valore:

  • Architetture Monumentali: Gli edifici restaurati sono opere d’arte in sé. Tra questi spiccano il Refettorio Palladiano, progettato da Andrea Palladio (che non riuscì a vederlo completato) e concluso nel 1615. All’interno si trova una straordinaria copia “materica” de “Le Nozze di Cana” di Paolo Veronese, che riempiva originariamente la parete di fondo prima di essere trafugata da Napoleone nel 1797 (l’originale si trova al Louvre). Questa copia, realizzata da Factum Arte, permette un’esperienza visiva nel luogo per cui l’opera fu concepita.
  • Chiostri Storici: Il complesso comprende il Chiostro dei Buòra (o dei Cipressi), il più antico, iniziato da Giovanni Buora e completato dai suoi figli alla fine del Quattrocento, con eleganti finestre a bifora in stile prima Rinascenza veneziana. Il Chiostro del Palladio, ultima opera disegnata dall’architetto per il monastero (1579), presenta il suo stile distintivo, con colonne binate ioniche e armoniose proporzioni.
  • Biblioteca del Longhena: Questa biblioteca barocca, progettata da Baldassarre Longhena nel 1654, è un capolavoro di luce e proporzioni. Le sue librerie in legno di noce, recuperate dal Liceo Convitto Foscarini, contengono la preziosa Biblioteca di Storia dell’Arte, la più importante biblioteca privata nel campo della storia dell’arte veneta.
  • La Manica Lunga: Progettata da Giovanni Buora, questa galleria di 128 metri ospitava le celle monastiche. Riconvertita dall’architetto Michele De Lucchi (ispirato dal Longhena), ospita oggi gran parte della Biblioteca di Storia dell’Arte e mantiene un’atmosfera ascetica e unica. Inoltre, ospita una raccolta di opere del designer italiano Alessandro Mendini, intitolata VISI, focalizzata sul volto umano come matrice del progetto.

Stanza di Eleonora Duse: L’Istituto per il Teatro e il Melodramma della Fondazione Cini ha aperto questa stanza nel 2011 per esporre il più ricco archivio sull’attrice Eleonora Duse (1858-1924), donato dalla nipote. Contiene lettere (tra cui quelle scambiate con Arrigo Boito e Gabriele D’Annunzio), copioni annotati, costumi e fotografie, rendendo omaggio a questa figura rivoluzionaria del teatro, celebre anche all’estero.

Eventi e mostre: un programma ricco e variegato

Gli eventi della Fondazione Cini sono un elemento centrale della sua missione culturale. L’istituzione ospita regolarmente mostre, convegni, concerti e seminari, ponendosi come un centro di produzione e diffusione culturale di rilievo internazionale. La Fondazione è nota per i suoi programmi di studio e ricerca (ad esempio, gli istituti per il Teatro e il Melodramma o quello per la Storia dell’Arte) e per le sue collaborazioni con musei e enti di tutto il mondo.

La programmazione è costantemente aggiornata e spazia dalle mostre dedicate alle sue collezioni (come l’esposizione sui cento anni dalla morte di Eleonora Duse) a eventi che riattualizzano gli spazi storici, come l’intervento contemporaneo di Mendini nella Manica Lunga.

L’Isola di San Giorgio: un’oasi di pace e cultura

L’Isola di San Giorgio Maggiore, dove si erge la Fondazione Cini, è di per sé una destinazione imperdibile. Si tratta di un’oasi di pace e cultura che offre una prospettiva unica su Venezia, dominando il Bacino di San Marco.

Un elemento di grande fascino è il Labirinto Borges. Realizzato nel 2011 dalla Fondazione e dalla Fundación Internacional Jorge Luis Borges, è dedicato allo scrittore e poeta argentino, che amava profondamente Venezia. Progettato dall’architetto inglese Randoll Coate, il labirinto si estende per circa 2.300 mq con oltre 3.000 piante di bosso. I percorsi formano il nome “Borges” e sono cosparsi di simboli tratti dalle sue opere: il bastone, gli specchi, la tigre e un enorme punto interrogativo. Il labirinto, voluto dalla seconda moglie di Borges, Maria Kodama, evoca il racconto Il giardino dei sentieri che si biforcano ed è un luogo di suggestione e meditazione.

La Fondazione Cini, con la sua combinazione di architettura storica restaurata, collezioni preziose, archivi unici e una costante attività culturale, rappresenta un tesoro di Venezia, un luogo dove la storia dialoga con il presente, invitando studiosi e visitatori a “arricchire le proprie conoscenze e nutrire l’anima con l’arte, la storia e la cultura in generale.”